AMARELLI AL MOMA DESIGN STORE DI NY: Intervista ad Anna Lagorio, ideatrice del progetto “Fattobene”

Perchè Fattobene, perchè Amarelli:

Anna Lagorio giovane giornalista si racconta a noi. Nel 2015  crea #Fattobene , un progetto editoriale il cui sito,www.fatto-bene.com, diviene un archivio di “icone viventi”.  Oggetti di uso quotidiano ordinario diremmo, ma che per innovazione, semplicità, forma, funzionalità o raffinatezza hanno creato negli anni e nelle generazioni un apprezzamento tale e un desiderio di possedere l’oggetto non soltanto per l’oggetto in sè ma per i valori che hanno contribuito a realizzarlo. Si trasforma così un gesto quotidiano come utilizzare un quaderno, usare una colla o mangiare una liquirizia,  in una personale gratificazione.Oggetti prodotti da Aziende che hanno reso il made in Italy esso stesso  un’icona del… fattobene, aziende che sono tutt’ora sul mercato con successo!

“Ho girato da Nord a Sud alla ricerca di tutti quegli oggetti che caratterizzano la nostra cultura materiale da sempre, prodotti oltre il tempo e oltre le generazioni. Ho creato un racconto unitario sull’Italia: Saponi, colle, quaderni, liquirizia sono diventati i punti di riferimento per parlare di territori, visioni d’impresa, grafica e design senza tempo.

La liquirizia Amarelli: una storia magnifica, un packaging unico, un’icona senza tempo, quasi uno stile di vita”

Come si è trasformato il progetto nel tempo…?

In questi quattro anni abbiamo creato il format del Fattobene pop-up store, abbiamo raccolto le storie dei prodotti in un libro edito da Corraini e abbiamo richiamato intorno a noi una comunità internazionale composta da giornalisti, curatori, critici, ma anche studenti di design e amanti del nostro patrimonio industriale.

A Luglio 2019 siamo stati invitati dal MoMA Design Store ad aprire un Fattobene pop-up presso la loro sede di Soho, a New York.

Quali impressioni e sensazioni dall’esperienza statunitense ti porti con te?

L’esperienza americana è stata straordinaria: gli incontri, il pubblico, il supporto da parte del MoMA, l’apprezzamento da parte di Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA, e da parte del Consolato Italiano, ci hanno fatto sentire di essere sulla strada giusta.

Raccontare l’Italia a New York è un grande onore ed è un modo per guardarsi con occhi esterni: nella selezione dei prodotti abbiamo voluto delineare una sorta di viaggio ideale dall’estremo Nord, rappresentato dal blauer schurz – il grembiule tipico dell’Adige – fino al Sud, evocato dalla liquirizia Amarelli, ma anche dalle piastrelle Blu Ponti, realizzate da Gio Ponti per la decorazione dell’Hotel Parco dei Principi di Sorrento.

Per noi i prodotti sono “souvenir culturali” dotati di una precisa missione: quella di far emergere la ricchezza e la varietà dei nostri distretti produttivi, le storie d’impresa e la cura con cui questi oggetti sono realizzati.

Il pubblico voleva conoscere le storie che stavano dietro agli oggetti un modo inedito per scoprire il nostro Paese. Ecco, leggendo le loro parole abbiamo sentito di aver “fatto bene” il nostro lavoro.

Personalmente credo nella necessità di continuare a fare squadra con le tante aziende storiche che continuano a produrre in Italia, investendo in qualità e bellezza.

Il nostro desiderio ora è di dare radici solide al progetto, aprendo un primo spazio permanente in Italia: un luogo dove poter presentare le tante storie del nostro patrimonio industriale, curando mostre, invitando le aziende a raccontarsi, ma soprattutto continuando a offrire alle persone la possibilità di acquistare gli oggetti.

Come ha detto una volta il designer Giulio Iacchetti: “Per questi oggetti di design anonimo l’unico modo per continuare a vivere è essere acquistati dai consumatori”.

Nei prossimi anni vorremmo creare una rete di negozi Fattobene, sia in Italia che all’estero, magari appoggiandoci ai bookshop dei musei, in modo da avviare un circuito virtuoso, in cui chi acquista senta di aver compiuto un piccolo gesto per preservare questo fragile ecosistema di capolavori quotidiani.

Piccole icone del made in Italy in vendita al MoMa Design Store